Il paradossodi
Achille e la Tartaruga
Enunciamo il paradosso di Zenone, dando poi la soluzione.
Achille piè veloce sfida alla corsa una lenta tartaruga, dicendole:
- Scommettiamo che riesco a batterti nella corsa anche se ti do dieci
metri di vantaggio ?
la tartaruga risponde:
- Sai, io sono molto lenta, è il mio stile di vita, ma se mi dai dieci
metri di vantaggio, non puoi battermi!
- Sì che posso, io sono il doppio più veloce di te.
- Anche se sei il doppio più veloce non potrai mai raggiungermi. Vedi,
mentre tu percorri i dieci metri che io ho di vantaggio io mi sposto in
avanti di cinque. Tu dovrai poi percorrere questi cinque metri, ma io mi
sarò spostata in avanti di altri due metri e mezzo che tu dovrai
recuperare. Ma mentre tu cercherai di raggiungermi facendo questi due
metri e mezzo io mi sarò spostata di un altro metro e venticinque e così
via fino all'infinito, così tu non potrai mai raggiungermi.
Così dicendo la tartaruga tracciò sulla terra un diagramma che spiegava
la situazione. Achille osservò a lungo il diagramma, ripetendo
mentalmente più volte il percorso della gara, non riuscendo a capacitarsi
di come fosse possibile che egli non riuscisse mai a raggiungere il più
lento animale. D'altronde Achille poteva, ragionando in altro modo,
sostenere di poter vincere la gara. Infatti quando Achille avesse
percorso, diciamo, trenta metri, la Tartaruga ne avrebbe percorsi solo
quindici; detratti i dieci metri di vantaggio iniziali, Achille si sarebbe
ancora trovato in vantaggio di cinque metri. Il paradosso appassionò
molto gli antichi, che non conoscevano la teoria delle serie e trovavano
inspiegabile il ragionamento. Proviamo anche noi a riflettere su quel
diagramma...
Quadrato magico 3 x 3
Disporre i numeri da 1 a 9 nel quadrato in modo che la
somma su tutte le righe, tutte le colonne e le due diagonali sia sempre lo
stesso numero.
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