| -50.000 |
Traccia
di conteggi da parte dell'uomo di Neanderthal |
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| -25.000 |
Disegni
geometrici primitivi da parte dell'uomo di Cro-Magnon |
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| -15.000 |
Nell'attuale
Libano, si sono trovate ossa di animali, risalenti a questo
periodo, che mostrano intaccature riunite in gruppi di eguale
cardinalità. |
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| -4241 |
Presunta
origine del calendario egiziano |
In
Egitto e in Mesopotamia si conoscono il numero 'p greco', le
quattro operazioni, le equazioni quadratiche, il calcolo dell'area
di quasi tutte le figure piane.
Tebe
e Babilonia sono i principali centri di studio della matematica.
La
maggior parte dei problemi sono di natura economica.
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| -3000 |
Numeri
geroglifici in Egitto |
| -1850 |
Papiro
di Mosca: notazione posizionale in Mesopotamia |
| -1700 |
Papiro
di Rhind: rotolo lungo cinque metri, composto da quattordici fogli
di papiro, contiene decine di problemi matematici di vario tipo. |
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| -600 |
Il
greco Talete (624-546 circa) è considerato il fondatore
della geometria. Sebbene non abbiamo nessun documento certo, gli
vengono attribuiti i teoremi sulla similitudine dei triangoli, in
particolare quello che porta il suo nome. |
I
Greci raccolgono l'eredità dei matematici babilonesi ed egiziani
e trasformano una collezione di risultati empirici in una scienza
organica. I due principali processi della organizzazione logica
della matematica sono l'astrazione (trarre un'idea generale dalla
percezione di cose diverse) e la deduzione (giungere da certe
premesse a una conclusione in modo che non si possano trovare
errori in alcuna parte dell'argomentazione).
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| -500 |
Il
greco Pitagora (580-497 circa) è il fondatore di una
scuola matematica, filosofica e religiosa con sede a Crotone.
Nessun documento scritto ci è pervenuto di questo pensatore. Gli
si attribuisce il famoso teorema sui triangoli rettangoli che
porta il suo nome. |
| -400 |
Il
greco Ippocrate (460-377) scrive il primo trattato di
geometria. Democrito (460-370), Eudosso (408-353), Archita
di Taranto risolvono importanti problemi di geometria e
aritmetica). Zenone enuncia i famosi paradossi. |
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| -300 |
Euclide
organizza negli Elementi i teoremi di geometria e di teoria
dei numeri ottenuti dalla cultura matematica greca
dell'epoca. Procede per definizioni, postulati e teoremi con una
esposizione che è rimasta classica per ogni tempo. Aristotele
codifica le leggi del ragionamento logico.
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La
matematica greca raggiunge il massimo sviluppo. Il centro della
cultura matematica si sposta da Atene ad Alessandria d'Egitto.
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| -200 |
Archimede
di Siracusa (287-212) si occupa di aritmetica, algebra, geometria,
fisica; risolve importanti problemi sulle equazioni cubiche;
anticipa il calcolo logaritmico e il calcolo integrale.
Ipparco
(190-125) fonda la trigonometria piana e sferica. Apollonio
studia le coniche. Eratostene effettua la prima misurazione
del diametro della Terra.
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| -100 |
Erone
compie importanti studi di geometria e di fisica |
| 100 |
Tolomeo
nell'Almagesto tratta problemi di trigonometria piana e
sferica. |
| 200 |
Diofanto
studia l'aritmetica, usa i simboli algebrici ed enuncia le
regole per risolvere le equazioni di primo e secondo grado |
| 500 |
Il
latino Boezio compie ricerche di logica e geometria.
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| 600 |
Gli
Indiani usano la notazione posizionale e i numeri indù.
I
Cinesi introducono l'estrazione di radice quadrata.
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Il
centro della cultura matematica passa da Alessandria a a Baghdad,
capitale dell'Islam. L'arabo diviene linguaggio scientifico
internazionale. Gli studiosi arabi traducono i principali testi
della matematica greca, creano nuovi settori di ricerca e mettono
in contatto la matematica occidentale con quella indiana.
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| 800 |
Gli
Arabi diffondono la numerazione posizionale indiana, detta poi
arabica.
L'arabo
al-Khuwarizmi compone il trattato Al-giabr wa'l mu kabala,
da cui deriva il nome algebra. Dal nome di questo matematico
deriva il nome algoritmo.
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| 1000 |
L'indiano
Sridhara dà una chiara esposizione dell'uso del numero 0,
affermando che a+0=a, a-0=a, a·0=0, 0·a=0.
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| 1200 |
L'italiano
Fibonacci di Pisa (1175-1240) nel trattato Liber Abaci
introduce in Europa il sistema di numerazione arabo, nonché i
risultati algebrici della cultura musulmana.
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Il
commercio, che le repubbliche italiane avviano con i paesi del
mondo arabo, avvia il ritorno degli studi di matematica nel mondo
occidentale. Si sviluppa la scuola italiana di algebra elementare
che ha come obiettivo principale la risoluzione delle equazioni
algebriche di terzo e quarto grado.
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| 1500 |
L'italiano
Luca Pacioli (1445-1510) scrive il primo trattato generale
di aritmetica e algebra, Summa, con un accenno al calcolo
delle probabilità e ai logaritmi.
Gerolamo
Cardano tratta le cosiddette grandezze immaginarie. Niccolò
Fontana detto Tartaglia espone la regola per la risoluzione
delle equazioni di terzo grado ridotte. Il francese Viète introduce
l'algebra simbolica, che permette di scrivere lunghe espressioni
algebriche, secondo il metodo moderno.
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| 1600 |
Napier
e Buergi inventano, indipendentemente l'uno dall'altro, i
logaritmi. Briggs pubblica le prime tavole dei logaritmi a
base 10. Fermat coglie i principi essenziali della
geometria analitica. Cavalieri studia il calcolo
infinitesimale.
Nel
1636 Descartes pubblica il Discours de la méthode
che contiene i fondamenti della geometria analitica. Pascal dà
le basi della geometria proiettiva e del calcolo delle
probabilità. Newton crea il calcolo delle flussioni, poi
detto calcolo infinitesimale. Anche Leibniz crea,
indipendentemente da Newton, e con simbolismi differenti il
calcolo differenziale.
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Si
sviluppano due nuovi rami della matematica: la geometria analitica
e l'analisi infinitesimale
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| 1700 |
Eulero
introduce il calcolo delle variazioni, applicando i metodi del
calcolo differenziale alle curve e alle superfici. I Bernoulli
e Lagrange sviluppano la teoria delle equazioni integrali e
differenziali applicandola alla geometria e alla meccanica |
Gli
studi di matematica si concentrano sullo sviluppo dell'analisi.
Gli oggetti principali dello studio della matematica divengono le
funzioni.
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| 1800 |
Gauss
dimostra il teorema fondamentale dell'algebra: ogni equazione ha
tante equazioni quanto è il suo grado. Nel campo della geometria
introduce lo studio della curvatura delle superfici e mette in
crisi la geometria euclidea. Laplace introduce in modo
rigoroso la teoria della probabilità. Cauchy e Weierstrass
rendono rigoroso il calcolo infinitesimale. Monge e
Poncelet fondano la geometria descrittiva e la geometria
proiettiva. Lobacevskij e Bolyai, indipendentemente l'uno
dall'altro, studiano una geometria che contraddice il postulato di
Euclide sulle parallele. Riemann fonda le geometrie
euclidee e non sul concetto di metrica. Boole applica il
calcolo algebrico alla logica. Cantor formula la teoria
degli insiemi. Klein dà un quadro completo, attraverso la
teoria dei gruppi di trasformazioni delle varie geometrie sorte
nell'Ottocento: proiettiva, metrica, euclidea, ellittica,
iperbolica, topologia. Frege si propone di unificare logica
e aritmetica. Peano costruisce una simbologia per il
calcolo logico e per le dimostrazioni matematiche. Enriquez organizza
in modo rigoroso la geometria proiettiva. |
I
principali filoni di ricerca di questo secolo sono la teoria delle
funzioni di variabile immaginaria, la geometria proiettiva, le
geometrie non euclidee, la teoria dei gruppi, il calcolo delle
matrici.
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| 1900 |
Hilbert
dà una formulazione puramente assiomatica della geometria. Ricci-Curbastro
e Levi-Civita creano il calcolo differenziale assoluto,
strumento utilizzato da Einstein per formulare la teoria
della relatività. Russell cera di fondare la matematica su
basi puramente logiche. Brouwer in contrapposizione ritiene
esclusivamente intuitivi i principi della matematica. Volterra
fonda il calcolo funzionale. von Newmann elabora la teoria
dei giochi. Goedel dimostra che nei sistemi formali è
possibile individuare proposizioni indimostrabili, ne consegue che
l'aritmetica non può fondarsi su se stessa. Wiener
introduce la cibernetica e la teoria dell'informazione. Thom intraprende
lo studio delle catastrofi o del caos, ossia delle trasformazioni
improvvise. Mandelbrot espone lo studio dei frattali, forme
geometriche irregolari che appaiono simili se osservate su scale
diverse. |